
Sono passati alcuni giorni dal V-day, una manifestazione alla quale abbiamo aderito, anche se solo "spiritualmente", infatti quel giorno Paguri Alfa era al mare e Paguri 1 impegnato nel traslocare a casa della su' nonna. Prima di parlarne abbiamo aspettato alcuni giorni per vedere cosa succedeva. Infatti, se da prima la cosa era stata completamente ignorata dai media (forse con la speranza che fallisse, che si rivelasse una goliardata e nulla più) adesso, al contrario, se ne sparla in continuazione. Forse perché ha dato fastidio. Forse perché i signori della politica (e di conseguenza i giornalisti da loro stipendiati) si sono accorti di stare rischiando qualcosa. Forse perché hanno paura di perdere (o, al contrario, vogliono accaparrarsi) i voti di quelli che seguono il blog di Beppe Grillo.resrsu
E allora giù critiche!
Demagogia, populismo, volgarità, terrorismo e, la più bella di tutti, ANTIPOLITICA!
Antipolitica...
E la politica cosa sarebbe? MASTELLA? BERLUSCONI? BOSSIBORGHEZIOCALDEROLI? FASSINO? RUTELLI?
Bene, se la politica sono questi signori qua, allora VAFFANCULO LA POLITICA!!!
Vaffanculo le lottizzazioni, le raccomandazioni, le leccate di culo al Vaticano, le missioni militari all'estero, lo scandalo Unipol, il Partito Democratico, l'indulto per i reati finanziari, la nazionale campione del mondo, i diritti televisivi e..................spazio a disposizione per aggiungere tutto quello che vi viene in mente, noi non abbiamo abbastanza tempo......................................................................................
Il V- day non è antipolitica, è antiQUESTACLASSEpolitica ed è questo che spaventa.
E spaventa ancora di più i fantocci della sinistra, infatti la stragrande maggioranza degli attacchi viene da ProdiVeltroniFassino e dai loro giornali.
Loro lo sanno che i partecipanti al V-day sono loro (ex?) elettori delusi.
E alora, se serve a mandare un segnale, 10, 100, 1000 V-day!
Certo, le accuse di populismo e di demagogia non sono infondate. E' più facile criticare che proporre (anche se alcune proposte ci sono state: le 3 leggi a iniziativa popolare) è verissimo, però certe critiche non possono farle i vari FiniBossiRutelliFassinoBerlusconiMastella.
Ci manca il parere di Previti e poi siamo a posto.
Per quanto ci riguarda, da Paguri, abbiamo appoggiato il V-day, ma ci fermiamo qui. Noi siamo autori satirici ben consapevoli che la satira è contro il potere, contro ogni potere, anche il potere della satira.
Per dirla con Luttazzi: "Un autore satirico deve saper resistere alla tentazione del potere. Certo, ogni battuta contiene una piccola verità, è questa che ci fa sorridere; ma se cominci a pensare che il tuo compito di autore satirico sia quello di "dire la verità" hai già ceduto alla tentazione del potere. A poco a poco, quasi senza accorgertene, ti dimentichi della satira e finisci per concentrarti sulla "denuncia". Che fra l'altro è un giochino più facile (la satra è arte, la denuncia la sanno fare tutti, a volte perfino i giornalisti) e dà soddisfazioni più grossolane.
E' la lezione di LENNY BRUCE: un autore satirico non è migliore dei suoi bersagli (beh, forse Bruce non conosceva Mastella). Quando bruce attaccava il cardinale Spellman, gli strali erano un tutt'uno con la sua miseri umana, ne erano il sottotesto costante.
Il cardinal Spellman è morto, Lenny bruce vive!"
Il V-day è finito, andiamo avanti.
P.S. Se avete letto fin qui vi meritate un premio: